È da due ore che vomito.
Chiuso in camera mia.
Che è chiusa in una casa a me estranea.
Che è chiusa in una campagna a me estranea.
Che è chiusa in una regione a me estranea.
Che è chiusa in un continente a me estraneo.
Che è chiuso in un mondo a me estraneo.
Che è chiuso in universo a me estraneo.
E non apro alla mamma che "vuole parlarmi", perché stavolta mi lascio circondare dal vomito, che odora di feci inacidite e cadaveri murini.
Che mi brucia la pelle, e penetra attraverso la cerniera spalancata su quel misero sesso che voglio annientare.
Ho vomitato anche sullo schermo del pc.
Come sono lontani i tempi quando giocavo ad eiacularci, sul monitor di un vecchio computer. E non ci riuscivo mai perché il getto dello sperma era sempre troppo debole.
Voglio affogare in questo vomito, che mi mangio e riespello, finché non digerisco ogni molecola che non sia d'acido cloridrico. Il mio essere di carne e il mio fallo devono ardere entro domani.
Chiuso in camera mia.
Che è chiusa in una casa a me estranea.
Che è chiusa in una campagna a me estranea.
Che è chiusa in una regione a me estranea.
Che è chiusa in un continente a me estraneo.
Che è chiuso in un mondo a me estraneo.
Che è chiuso in universo a me estraneo.
E non apro alla mamma che "vuole parlarmi", perché stavolta mi lascio circondare dal vomito, che odora di feci inacidite e cadaveri murini.
Che mi brucia la pelle, e penetra attraverso la cerniera spalancata su quel misero sesso che voglio annientare.
Ho vomitato anche sullo schermo del pc.
Come sono lontani i tempi quando giocavo ad eiacularci, sul monitor di un vecchio computer. E non ci riuscivo mai perché il getto dello sperma era sempre troppo debole.
Voglio affogare in questo vomito, che mi mangio e riespello, finché non digerisco ogni molecola che non sia d'acido cloridrico. Il mio essere di carne e il mio fallo devono ardere entro domani.