Eccomi. Ora vi racconto cosa ho fatto con le mie feci congelate, quelle di due post fa. Ho aspettato che il freezer le indurisse come pietre, non erano molto dure quando le avevo escrete.
Ho poi prelevato il sacchettino dal congelatore. Erano gelide, marroni, con qualche striatura di muco gialliccio che le avvolgeva come vene malate. Trepidando, ho estratto uno stronzo dalla busta, il più longilineo. È stato un attimo, e, giù i pantaloni e le mutande, mi sono spinto su per il culo quel coso che lo stesso culo aveva respinto pochi giorni prima. È stata la mia vendetta: quella cacca sono io, il sedere è questo mondo. Mi avete respinto, ma io, asettico e gelido, sono entrato da dove ero stato defenestrato.
Ho poi prelevato il sacchettino dal congelatore. Erano gelide, marroni, con qualche striatura di muco gialliccio che le avvolgeva come vene malate. Trepidando, ho estratto uno stronzo dalla busta, il più longilineo. È stato un attimo, e, giù i pantaloni e le mutande, mi sono spinto su per il culo quel coso che lo stesso culo aveva respinto pochi giorni prima. È stata la mia vendetta: quella cacca sono io, il sedere è questo mondo. Mi avete respinto, ma io, asettico e gelido, sono entrato da dove ero stato defenestrato.